
Titolo del servizio:
All'asta migliaia di aziende agricole in Sardegna: agricoltori e pastori, sul lastrico per debiti con le banche, fanno lo sciopero della fame.
Questo è un Blog di "dis"Opinione. Chi solitamente subisce le notizie dei maggiori e autorevoli media nazionali, qui può finalmente scambiare quelle che solitamente passano più inosservate e non sono diffuse al grande pubblico, in modo da rendere possibile una cosrtuzione informativa dal basso, che rispecchi maggiormente la realtà, e una azione critica e non passiva verso quelle notizie-ricette che ci vengono servite quotidianamente.


Riporto alcune inquietanti notizie trasmesse da uno dei pochi spazi informativi del servizio pubblico nazionale: Report. Il programma, in onda la Domenica in prima serata su rai tre, ha mostrato l'indebitamento della nostra amministrazione pubblica nella componente specifica dei derivati (swap in inglese), strumenti finanziari già largamente presenti sulle pagine dei nostri giornali. Ma quante persone sanno esattamente che cosa sono questi derivati? Una volta che un cittadino privato, o una impresa o addirittura un ente pubblico decide di sottoscrivere un mutuo per poter investire sul suo o sul nostro futuro, la banca di fiducia di turno propone una assicurazione o meglio il famoso derivato, che sarebbe in grado di cautelarlo maggiormente sull'incerto andamento futuro del tasso di interesse. Cosa gli viene proposto al cliente? Per evitare che il tasso variabile del mutuo salga troppo e in questo modo possa essere svantaggioso, viene proposto al cliente di "assicurarsi" in modo che il tasso rimanga fisso. Se i tassi di mercato scendono al di sotto di questa soglia, il cliente chiaramente ci perde e ci guadagna la banca, ma se invece questo sale, che cosa succede? o almeno, che cosa dovrebbe succedere? Se i tassi di mercato aumentano rispetto a quello del cliente, è la banca che ci dovrebbe perdere.
In realtà l'equazione non è così semplice. O almeno, non lo è sempre così. Quelli che vengono chiamati Derivati strutturati sono in realtà delle formule finanziare complicatissime che possono essere scomposte solo da esperti di finanza e da costosissimi software. Quelle che si presentava come una proposta assicurativa diventa una vera e propria scommessa.
I vantaggi per il cliente si riducono a probabilità infinitesimali, mentre i super guadagni delle banche diventano delle certezze. In questo modo, gli imprenditori non riescono a pagare più i loro mutui che aumentano sempre di più la loro rata costringendo ad aprire contratti su contratti con le banche fino al fallimento delle loro aziende.
Questo problema riguarda anche i comuni e le regioni che sono diventate le nuove "esche dorate" per la finanza nazionale ed estera. Ma questi sono invogliati anche in altri modi a firmare i derivati. Da una parte ricevano del denaro subito e dall'altra riescono a spostare il loro debiti negli anni avvenire, se sono fortunati, nel paese dell'alternanza, a una amministrazione di colore diverso.
Ma che fine faranno tutte quelle imprese che vengono ingannate dalle banche e che firmano contratti incomprensibili perfino per alcuni esperti della finanza?
E che fine faranno tutte quelle amministrazioni che per qualche denaro anticipato firmano debiti spropositati per i posteri?
Le persone, le aziende, le amministrazioni pubbliche....lo Stato sarà nel futuro nelle mani delle banche? Tutte le decisioni poi dovranno essere vagliate e accordate da queste?..