Scuse dalla Chiesa


Il problema della Chiesa non è quello dei suoi fedeli o di chi la serve con dedizione. Questa istituzione sfrutta il messaggio sociale e la promessa di redenzione per interessi che percorrano vie sicuramente meno degne. Acquista un peso e un potere politico in quanto soggetto condiviso da più parti per i voti di scambio che garantisce. Questo le permette di ricevere in cambio forti vantaggi economici. Il manacato pagamento della tassa ICI sugli immobili, almeno quelli utilizzati con finalità di lucro, è sotto l'attenzione della comunità europea che chiede spiegazioni all'Italia. L'assunzione di un corpo docente per l'insegnamento della religione, con circa il 50% di studenti iscritti all'ora alternativa, di circa 22 mila unità con bando pubblico e concessione vescovile, che revoca, però, alle ragazze madri il permesso di docenza. Senza contare 8xmille, le scuole private e le convenzioni sanitarie, etc. . Ma come vengono utilizzate parte di queste ingenti risorse che il contribuente credente o meno versa allo stato vaticano. Milioni di dollari vengono dati per il risercimento delle vettime di abusi sessuali da parte di sacerdoti.
Oltre a parlare intromettendosi nelle decisioni nazionali sull'aborto, relazioni di fatto, eutanasia, obiezione di coscienza, ci aspettiamo anche qualche parola di scuse pubbliche dal papa e un ammissione di colpa verso queste persone che hanno subito una doppia violenza terrena e vocativa.
Preti pedofili, Usa non coinvolgono il Papa(Corriere.it)
II conti della Chiesa ecco quanto ci costa (La Repubblica.it)
USA, violentata da sette preti risarcita con 500 mila euro (La Repubblica.it)

Merito dunque medito


Video Intervista a Basilio Rizzo. Fonte www.quimilanolibera.net


Il sistema del clientelismo è alla base del motore lavoro italiano. Al primo posto tra le modalità di ricerca di occupazione vi è la rete di conoscenze dirette o indirette familiari. Il potere della conoscenza e della conseguente riconoscenza viene insegnato alle future generazioni. Il futuro professionista sviluppa i suoi desideri di realizzazione in una rete di utili relazioni che già gli preparano il cammino. L'apice della raccomandazione si presenta nel pubblico impiego dove la politica si suddivide corrsipondenti fette occupazionali rispettosa delle proprie percentuali di consenso. Ma la modalità di selezione delle future leve, che per evitare conflitti interni si adeguerà nel suo operato, è talmente penetrata nel nostro pensare comune, che, quando la conoscenza è di sangue, la giustifichiamo supportandola con il vantaggio formativo, se non genetico, di essere figlio di. Il problema oltre ad essere pratico, inserendo persone che potrebbero non essere in grado a fare quello per cui sono chiamate, è anche etico-culturale. Non viene garantita a tutti la possibilità di avere un lavoro equo con la propria formazione e conseguentemente di poter sviluppare, tramite questo, ulteriore conoscenza, a cui inevitabilmente non potrebbe accedere. Si formano così nuove generazioni dedite all'esclusivo sviluppo di relazioni di potere, insegnando che la morale non garantisce margini di profitto.