Lentamente Muore



"Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca o colore dei vestiti,

chi non rischia,

chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,

chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle "i"

piuttosto che un insieme di emozioni;

emozioni che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza,

chi rinuncia ad inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia e pace in sè stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare,

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di

gran lunga

maggiore

del semplice fatto di respirare!

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di

una splendida

felicità."

"Pablo Neruda"

Il vecchio modello economico ci porta al declino



L'economia tradizionale si è spostata da un contesto locale a uno globale senza cambiare la sua sostanza. La globalizzazione non ha portato che ad un ampliamento dell'area della sua applicazione con una significativa diminuzione del gruppo di persone che detiene il controllo degli affari e quindi del potere che da esso deriva. L'interesse comune è stato completamente sopraffatto dall'esclusivo interesse economico. Il modello economico locale, però, non può essere trasferito su larga scala senza che questo abbia effetti drammatici dal punto di vista ambientale, della salute, e del benessere delle persone. La devastazione dell'ambiente dovuta all'inquinamento, allo sfruttamento delle risorse naturali fondamentali alla vita, al riscaldamento globale con i conseguenti effetti a ricaduta, l'aumento del divario tra ricchi e poveri a livello locale e continentale, le problematiche del lavoro precario, le politiche sulla salute sempre più di tipo commerciale, richiedono una seria riflessione se non sia necessario un profondo cambiamento del modello economico.
Bisogna superare lo scontro tra libero mercato e controllo statale che ha riguardato la storia economica fino ad oggi guidata in entrambi i casi da gli interessi dei pochi e sostituirla con una idea di economia che ponga al centro il benessere dell'uomo nel suo rapporto inscindibile con l'umanità e la natura.