Il vecchio modello economico ci porta al declino



L'economia tradizionale si è spostata da un contesto locale a uno globale senza cambiare la sua sostanza. La globalizzazione non ha portato che ad un ampliamento dell'area della sua applicazione con una significativa diminuzione del gruppo di persone che detiene il controllo degli affari e quindi del potere che da esso deriva. L'interesse comune è stato completamente sopraffatto dall'esclusivo interesse economico. Il modello economico locale, però, non può essere trasferito su larga scala senza che questo abbia effetti drammatici dal punto di vista ambientale, della salute, e del benessere delle persone. La devastazione dell'ambiente dovuta all'inquinamento, allo sfruttamento delle risorse naturali fondamentali alla vita, al riscaldamento globale con i conseguenti effetti a ricaduta, l'aumento del divario tra ricchi e poveri a livello locale e continentale, le problematiche del lavoro precario, le politiche sulla salute sempre più di tipo commerciale, richiedono una seria riflessione se non sia necessario un profondo cambiamento del modello economico.
Bisogna superare lo scontro tra libero mercato e controllo statale che ha riguardato la storia economica fino ad oggi guidata in entrambi i casi da gli interessi dei pochi e sostituirla con una idea di economia che ponga al centro il benessere dell'uomo nel suo rapporto inscindibile con l'umanità e la natura.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Quanto sta accadendo in questi giorni nel mondo è un chiaro sintomo del fallimento del modello dell'economia moderna capitalista. La crisi finanziaria dapprima originatosi in USA, si estende rapidamente al mondo intero, perché intensissime sono ormai le interazioni tra le varie parti del globo.Una logica esasperata incentrata sulla massimizzazione del profitto, che lascia dietro sè l'etica e la coscienza è il seme del male attuale... le ripercussioni sul mercato reale non si faranno attendere, purtroppo.