Bio-psichiatria e controllo sociale



La legge 180, chiamata anche legge Basaglia, ha portato alla chiusura dei manicomi e allo spostamento dei centri di natura psichiatrica sul territorio con una finalità differente, la cura del disturbo mentale. Esiste ancora una forma di controllo su quelle persone che deviano dalla normalità convenzionale determinata storicamente. Il TSO o trattamento sanitario obbligatorio è una forma di ricovero coatto. Così come i SERT, servizi territoriali per le tossicodipendenze, hanno come logica di base quella della "riduzione del danno", cioè ridurre l'impatto sociale delle persone che utilizzano in modo cronico sostanze psicoattive, il tso ha la funzione di agire un controllo su quelle persone definite psicotiche che hanno una maggiore "visibilità" sociale. Altri elementi che determinano la scelta di attuare un tso oltre all'impatto con la comunità di riferimento, sono lo status sociale e il ruolo che ricopre quella determinata persona.
La cura è un concetto che l'ambito psichiatrico ha cercato sempre di fare suo, ma dal quale ne è sempre rimasto lontano. Varie sono le "cure" che la medicina psichiatrica ha proposto nell'arco della storia per disturbi, come ad esempio quello dell'omosessualità, che hanno fatto parte, per poi essere cancellati, dei manuali diagnostici.
Attualmente la psichiatria, nella sua continua ricerca di scientificità e legittimazione, si affidata quasi completamente (escluso altre forme di intervento come l'ellettroshock o la psicochirurgia) agli psicofarmaci. Appellandosi alla determinazione genetica e alla conseguente anormale biodinamica trasmettitoriale delle funzioni mentali, la psichiatria, e con essa la nuova psicologia "medica", cura numerose malattie decise senza alcuna evidenza scientifica.
La nascita di numerose psicopatologie, nate dalle stanze dell'Associazione Psichiatri Americana, e dei conseguenti profitti delle case farmaceutiche, ha iniziato a invadere, prima in America e ora anche in Europa, l'area dei minori. Il rischio è che vengano effettuati test di screening di massa sui bambini per verificare chi necessita di cure psichiatriche e creare in questo modo i pazienti e i clienti del futuro.

Processo Mills-Mr.B.


Berlusconi è riuscito nel suo intento, uscire definitivamente dal processo Berlusconi-Mills dove era accusato di corruzione di un testimone. Il lodo Alfano che permette di dare l'immunità al presidente della repubblica, del consiglio e ai due presidenti delle camere, firmato da Napolitano, rende queste persone "un pò più uguali delle altre" bloccando i processi, anche di tipo penale, che li coinvolgano durante il periodo della loro carica. Questo a permesso a Berlusconi di uscire in maniera definitiva dal processo a suo carico, che riprenderà quando anche il premier, considerata l'età, andrà in pensione. Il processo è partito grazie ad una lettera spedita dal sig. Mills al suo commercialista nella quale affermava di avere aggirato le domande durante una testimonianza in un altro processo di Belrusconi. Per questo servizio Mills sembra avere ottenuto 600.000 euro che non sapeva come fare risultare nella sua dichiarazione dei redditi. Sfortunatamente il suo commercialista lo ha denunciato alle autorità che subito hanno girato la questione ai tribunali di Milano. Ora Berlusconi è fuori dal processo, ma è rimasta la sua controparte che non può appellarsi a nessun lodo e alla sua incostituzionalità.
Come faranno gli avvocati-parlamentari di Mr.B a rimandare o bloccare il processo al sig. Mills? Ricusare il giudice o organizzare finti lavori parlamentari che impediscono agli avvocati di presentarsi al processo? Riuscirà il lodo a superare lo scoglio dell'incostituzionalità?... Forza Mr. B.