
Riporto alcune inquietanti notizie trasmesse da uno dei pochi spazi informativi del servizio pubblico nazionale: Report. Il programma, in onda la Domenica in prima serata su rai tre, ha mostrato l'indebitamento della nostra amministrazione pubblica nella componente specifica dei derivati (swap in inglese), strumenti finanziari già largamente presenti sulle pagine dei nostri giornali. Ma quante persone sanno esattamente che cosa sono questi derivati? Una volta che un cittadino privato, o una impresa o addirittura un ente pubblico decide di sottoscrivere un mutuo per poter investire sul suo o sul nostro futuro, la banca di fiducia di turno propone una assicurazione o meglio il famoso derivato, che sarebbe in grado di cautelarlo maggiormente sull'incerto andamento futuro del tasso di interesse. Cosa gli viene proposto al cliente? Per evitare che il tasso variabile del mutuo salga troppo e in questo modo possa essere svantaggioso, viene proposto al cliente di "assicurarsi" in modo che il tasso rimanga fisso. Se i tassi di mercato scendono al di sotto di questa soglia, il cliente chiaramente ci perde e ci guadagna la banca, ma se invece questo sale, che cosa succede? o almeno, che cosa dovrebbe succedere? Se i tassi di mercato aumentano rispetto a quello del cliente, è la banca che ci dovrebbe perdere.
In realtà l'equazione non è così semplice. O almeno, non lo è sempre così. Quelli che vengono chiamati Derivati strutturati sono in realtà delle formule finanziare complicatissime che possono essere scomposte solo da esperti di finanza e da costosissimi software. Quelle che si presentava come una proposta assicurativa diventa una vera e propria scommessa.
I vantaggi per il cliente si riducono a probabilità infinitesimali, mentre i super guadagni delle banche diventano delle certezze. In questo modo, gli imprenditori non riescono a pagare più i loro mutui che aumentano sempre di più la loro rata costringendo ad aprire contratti su contratti con le banche fino al fallimento delle loro aziende.
Questo problema riguarda anche i comuni e le regioni che sono diventate le nuove "esche dorate" per la finanza nazionale ed estera. Ma questi sono invogliati anche in altri modi a firmare i derivati. Da una parte ricevano del denaro subito e dall'altra riescono a spostare il loro debiti negli anni avvenire, se sono fortunati, nel paese dell'alternanza, a una amministrazione di colore diverso.
Ma che fine faranno tutte quelle imprese che vengono ingannate dalle banche e che firmano contratti incomprensibili perfino per alcuni esperti della finanza?
E che fine faranno tutte quelle amministrazioni che per qualche denaro anticipato firmano debiti spropositati per i posteri?
Le persone, le aziende, le amministrazioni pubbliche....lo Stato sarà nel futuro nelle mani delle banche? Tutte le decisioni poi dovranno essere vagliate e accordate da queste?..
1 commento:
L'ho visto anch'io l'altra sera il servizio di report sui derivati...la reazione è stata di totale sbigottimento!!! Infatti, man mano che si conosce sempre di più questi prodotti finanziari dell'ultima generazione, ci si chiede come mai strumenti simili possano essere leciti in un sistema in cui la legalità è o sembra essere fortemente tutelata!!!La vera natura dei derivati non è altro che una scommessa, una scommessa venduta al cliente sotto veste di assicurazione contro i rischi di un eccessivo innalzamento del tasso di interesse. Qualcuno può obiettare sul fatto che la scommessa in sè non è vietata dall'ordinamento giuridico italiano, quindi che cosa c'è di male nei derivati? Non ci sarebbe niente di male se il cliente sottoscrivente fosse messo a conoscenza della reale natura dell'operazione, cioè fosse cosciente di ciò a cui va contro, del resto c'è chi ama il rischio...Ma sappiamo bene che non è così, le banche non danno assolutamente questo tipo di informazione, a dimostrazione l'autocertificazione di essere un espertissimo della finanza che fanno firmare al cliente prima dello stipulo di un derivato. In tal modo si cautelano !!! E io dico, tutto ciò è semplicemente scandaloso perché si tratta di truffa, ancor peggio truffa "coccolata dalla legge".
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