
L'ultimo richiamo dell' Autorità per le comunicazioni nei confronti della trasmissione Annozero di Santoro suscita un po' di perplessità. In Italia ovunque, dal bar alla riunione di condominio, dal pianerottolo di casa alla coda in fila alla cassa del supermercato, infine dai giornali alle televisioni, si fanno i processi su tutto, dai falli non fischiati alle simnulazioni premiate con il rigore, dalla trasmissione Forum a Mi manda rai tre, sul caro prezzo del pane o della farina. Ma più di tutto ci piacciono i proccessi su gli omicidi efferati. "Paghiamo" il biglietto per entrare nei tribunali, costruiamo i plastici delle dimore dei misfatti, invitiamo i presunti assassini a rilasciare la loro dichiarazione mediatica, e, se siamo fortunati, intervistiamo anche qualche superstite. Non possiamo parlare, però, se non solo di sfuggita e senza dare troppe informazioni, dei processi che riguardano i politici e molto spesso la politica e i suoi stretti rapporti con la mafia. Di questo non si può parlare. Altrimenti come potrebbero poi proporre per il senato un candannato per 5 anni per favoreggiamento, anche se "solo" in primo grado? La politica è talmente corrotta che non ha la forza morale di allontanare persone , giuridicamente innocenti fino all'utlimo grado di giudizio, ma che sono state condannate o sono sotto processo. Allora non bisogna che sperare in qualche altra tragedia familiare per riportare l'attenzione della gente sui possibili pericoli provenienti dal proprio caro o dal vicino taciturno. Così torniamo a votare pensando che chi eleggiamo non guarderà ai propri interessi, ma a quelli del paese..di nascita!
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