
Il presidente del CNOP (consiglio nazionale dell'ordine degli psicologi) ha diramato un comunicato riferito al DdL n. 126 “Disposizioni concernenti l’impiego di farmaci psicotropi per la cura dei bambini e degli adolescenti” e screening dell’ADHD. In questo afferma, oltre ad auspicare un uso corretto di tali sostanze a tutela dei bambini, la necessità dell'utilizzo degli psicologi per interventi di prevenzione/screening e formazione all'interno degli istituti scolastici. Difficile non prestare attenzione a un pericoloso legame tra l'utilizzo improprio di psicologi per testare e inquadrare i bambini in contesti non appropriati per tale scopo, e la pseudocura farmacologica promossa dalle case farmaceutiche. Dopo gli scandali legati all'utilizzo del Ritalin in America, anche per il rischio di un collegamento tra l'utilizzo di questa anfetamina e l'ideazione suicidaria e l'arresto cardiaco, il farmaco, declassato in fascia 4, è stato reitrodotto in Italia per il trattamento della nuova emergente "malattia" dell'ADHD (deficit di attenzione e iperattività) che secondo le statistiche OMS dovrebbe riguardare una popolazione infantile del circa 2%. Gli enormi interessi economici dietro l'utilizzo di questa anfetamina, sono alla base della nascita e diffusione di questa sindrome invetata dall'APA (società degli psichiatri Americani). Oltre a questo farmaco psicoattivo è entrato nel mercato farmacologico italiano anche una sostanza per la cura per la depressione infantile, meglio conosciuta come Prozac. Questi farmaci sono gli stessi che vengono utilizzati anche per gli adulti, ma in dosi inferiori. Enormi sono i guadagni che possano derivare da un uso massiccio di farmaci psicotropi nell'infanzia e nell'adolescenza. I nuovi pazienti con malattie create e diffuse con strategie di marketing sprezzanti sono sempre più piccoli per creare dipendenti cronici futuri finanziatori delle grandi case farmaceutiche. L'ordine degli psicologi invece di denunciare e contrastare l'idea di malattie mentali inesistenti e non provate, si allea alla visione medico-farmacologica e al suo business trasormando il significato dietro il malessere in un mero guasto biologico da aggiustare.
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