
(video da Report)
La terra che non c'è si trova nel territorio africano dove l'nformazione non è presente o guidata per offrire al pubblico mondiale solo quello che è possibile sapere, cioè praticamente niente. I pirati somali attaccano le navi mercantili internazionali che passono vicino le coste del loro paese. Cosa porta queste persone a compiere questi atti contro il commercio che viaggia sul mare non è dato saperlo. L'Africa è la terra dell'illegalità, dello sfruttamento delle risorse minerarie e alimentari, dei morti per mancanza di cibo, dei bambini morti per mancanza di cibo e di cure, o per l'utilizzo di cure di dubbia utilità, se non letali, è il paese del traffico di armi che mantiene regimi e opposizioni, entrambi violenti e violentatori, ma è anche la nostra discarica. Dove mandiamo i rifiuti che non riusciamo a trattare, quelli più pericolosi per la vita, e per la sopravvivenza stessa del territorio. I rifiuti delle nostre fabbriche, degli ospedali e i rifiuti nucleri. L'America con L'Europa e le diverse sue nazioni, tra le quali l'Italia, usano il continente del terzo mondo per nascondere quello che il consumo di massa non riesce più a smaltire in casa propria. Ed in questa ottica dobbiamo vedere i pirati somali. Nella loro battaglia per la sopravvivenza, per la loro terra e il loro futuro che Noi stiamo uccidendo. Siamo gli assassini, nel nostro modo di vivere, nel nostro tacere, nel nostro dimenticare, nel nostro accettare, e come tali ci dobbiamo considerare. La Somalia grida, la vera informazione uccisa.
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